DESCRIZIONE

GRUPPI DI LAVORO:

La sede del dipartimento CRS ad Udine.
 

DESCRIZIONE

Il dipartimento Centro di Ricerche Sismologiche - CRS, con sede a Udine, gestisce le reti sismometriche a corto periodo del Friuli-Venezia Giulia (RSFVG) e del Veneto (RSV), alcune stazioni della costituenda rete a banda larga del Nord-Est Italia (NEIBBNet) e la rete di monitoraggio della deformazione in Friuli mediante GPS (FreDNet).

Il CRS è stato istitutito con la legge n. 399 del 30 novembre 1989 col fine istituzionale di:

"...svolgere, in autonomia scientifica e secondo specifici progetti: ricerche sulla sismicità e sulla sismogenesi dell'Italia nord-orientale, gestendo e sviluppando inoltre la connessa rete di rilevamento sismico anche per fini di protezione civile. Nei campi di sua competenza il dipartimento svolge inoltre: attività applicativa; studi e ricerche sulle tecnologie di acquisizione, trasmissione e trattamento del segnale sismico; studi e ricerche per l'affinamento del modello sismotettonico dell'Italia nord-orientale."

Il CRS dispone inoltre di una decina di stazioni sismometriche portatili con cui partecipa a programmi nazionali ed internazionali di monitoraggio.

GRUPPI DI LAVORO

  • MODES - Modellazione ed Ingegneria Sismologica

MODES - Modellazione ed Ingegneria Sismologica sul sito OGS


  • SISM - Sismogenesi


    L'attività di ricerca è focalizzata sullo studio delle caratteristiche sismogenetiche dell'Italia Nord-orientale. Mediante procedure numeriche di inversione del segnale registrato dalla rete sismica dell'OGS vengono ottenuti i parametri che caratterizzano la sorgente sismica e l'energia rilasciata. Tale studio è finalizzato anche all'elaborazione di leggi di scala per la descrizione del moto atteso. In tale contesto vengono analizzate le caratteristiche dell'attenuazione del mezzo dell'energia sismica irradiata dalla sorgente. Particolare importanza riveste lo studio della relazione tra struttura tettonica della crosta superficiale e la distribuzione della sismicità, per la caratterizzazione delle varie zone sismotettoniche. Rientra in tale tematica la modellazione 3-D di velocità delle onde di compressione e di taglio con tecniche di inversione tomografica, che consentono anche la rilocalizzazione di eventi. L'analisi sismotettonica si articola inoltre attraverso lo studio del campo di sforzo tettonico e di deformazione cosismica sulla base dei meccanismi focali degli eventi. Un settore di particolare interesse riguarda lo studio dell'evoluzione spaziale e temporale delle sequenze sismiche e dei parametri che maggiormente le caratterizzano. Una parte dell'attività di ricerca è dedicata allo studio della risposta sismica locale, cioè di come il moto sismico possa venire modificato da condizioni geologico-morfologiche locali. Un aspetto particolare dell'attività di ricerca consiste nello sviluppo di sistemi di elaborazione automatica dei parametri ipocentrali, a partire dai dati acquisiti dalla rete sismica, per finalità di protezione civile.

SISM - Sismogenesi sul sito OGS


  • SIRE - Sismicità Regionale


    L'attività dell'Unità di Progetto SIRE è rivolta alla gestione delle due reti sismometriche regionali del Friuli-Venezia Giulia (RSFVG) e Veneto (RSV). I dati acquisiti vengono utilizzati per finalità di protezione civile (allerta sismico), di studi sismotettonici e di microzonazione.
    I dati registrati dalle reti sismometriche vengono elaborati ed archiviati con cadenza giornaliera e in seguito integrati con i dati forniti da stazioni limitrofe appartenenti ad Enti scientifici nazionali ed internazionali allo scopo di redigere il bollettino annuale. Esso contiene i tempi d'arrivo e le localizzazioni ipocentrali degli eventi acquisiti e rappresentazioni grafiche statistiche.
    L'utilizzo dei dati è finalizzato allo studio temporale e spaziale dell'evoluzione della sismicità regionale e della caratterizzazione sismotettonica delle singole aree.
    Particolare attenzione è stata rivolta all'esecuzione di studi dei più significativi eventi verificatisi dopo il terremoto disastroso del 6 maggio 1976. Di essi sono state analizzate le sequenze sismiche, si è effettuata un'accurata analisi sismotettonica, sono stati individuati gli effetti macrosismici causati anche in relazione a fenomeni di amplificazione locale del sito e a cedimenti strutturali.
    Attualmente è in corso a Claut (PN) un periodo di monitoraggio di dati velocimetrici su siti aventi tipologia litostratigrafica diversa, rapportati al bedrock, per dare una giustificazione alla diversificazione dei danni subiti a causa di eventi sismici.

SIRE - Sismicità Regionale sul sito OGS


  • STRU - Strumentazione


    Il gruppo operativo strumentazione (STRU) e' composto attualmente da cinque tecnici e si occupa del funzionamento della Rete Sismometrica del Friuli (RSFVG) e del Veneto (RSV) e della Rete GPS FReDNet Esso cura anche l'installazione di nuove stazioni sismometriche, per tutti gli aspetti che vanno dalla ricerca dei siti, all'acquisto degli strumenti, al dimensionamento dei sistemi di alimentazione e al collaudo finale. La manutenzione ordinaria della rete richiede l'effettuazione di interventi esterni che vengono attuati a scadenze programmate. In caso di guasto l'intervento è tempestivo in modo da ridurre al minimo la perdita di dati. La taratura dei sensori sismometrici impiegati nella rete è parte essenziale delle attività del gruppo. La taratura indiretta viene effettuata sulla stazione tramite strumenti portatili che consentono di eccitare il sensore con opportuni segnali di calibrazione e di misurare la risposta. La taratura diretta viene effettuata con la tavola vibrante orizzontale e verticale di cui è dotato il CRS. Quest'ultima e' uno strumento in grado di riprodurre oscillazioni programmate dallo sperimentatore e di simulare in scala minore gli effetti di un terremoto. Il sensore (velocimetro o accelerometro) viene fissato sulla tavola e la tavola viene fatta vibrare a varie frequenze e con varie ampiezze rigorosamente controllate da un sensore di spostamento a raggio laser. Dalla misura dell segnale generato dal sensore e dal confronto con quello fornito dal sensore laser, si risale alla curva di risposta del primo.

STRU - Strumentazione sul sito OGS