Strumentazione:

Calibrazione degli strumenti:

 


Strumentazione:

 

Rete Short Period

Nome
Tipologia
Foto
Sensori
Velocimetro
Mark L4-C
Velocimetro
Accelerometro
Accelerometro
Convertitori AD

 

Rete Broad Band

Nome
Tipologia
Foto
Sensori
Sismometro Broad Band
Sismometro Broad Band
Sismometro Broad Band
Sismometro Broad Band
Convertitori AD
Quanterra Q4126
   
Quanterra Q4128
 
 

 

Rete Mobile

Nome
Numero
Tipologia
Foto
Sensori
12
Velocimetro
Convertitori AD
5
 
5
 
7

 

Rete GPS permanente

Nome
Foto
Antenne
Ashtech L1/L2 Choke Ring
Ricevitori

 

 


Calibrazione degli strumenti:

 

La Tavola Vibrante

 

Calibrazione dei sensori

Presso il CRS viene svolta anche attività di laboratorio. Attualmente essa è finalizzata alla precisa taratura dei sensori (velocimetri ed accelerometri, ossia dispositivi in grado di registrare la velocità e l’accelerazione del suolo) mediante l’utilizzo di una tavola vibrante. Quest’ultima è uno strumento in grado di riprodurre oscillazioni programmate dallo sperimentatore e di simulare gli effetti di un terremoto. Strumenti analoghi, ma di dimensione maggiore, sono utilizzati in altri laboratori per verificare la resistenza di riproduzioni in scala di edifici.

Disporre di sensori ben calibrati fondamentale per qualsiasi studio che si avvale delle forme d’onda registrate. Poiché le caratteristiche dei sensori possono essere soggette a variazioni nel tempo, necessario procedere a calibrazioni periodiche degli stessi. La calibrazione di tutti i sensori della RSFVG viene ripetuta annualmente, utilizzando sia il metodo indiretto (effettuato inviando un apposito impulso di calibrazione al geofono sulla stazione remota ed analizzandone la risposta) che quello diretto (effettuato in laboratorio tramite tavola vibrante).
Nel metodo indiretto si eccita il sensore tramite una bobina interna di calibrazione e si misura il segnale in uscita. Tramite una relazione matematica che descrive il funzionamento del sensore possibile calcolare con buona approssimazione le caratteristiche strumentali dell stesso. Il metodo diretto si basa invece sull’utilizzo di una tavola vibrante per eccitare meccanicamente il sensore.

La tavola vibrante di calibrazione

Il laboratorio meccanico-elettronico del CRS ha ideato e realizzato una tavola vibrante verticale ed orizzontale con vibrometro campione a raggio laser. In pratica, lo spostamento della tavola (e quindi del sensore) viene misurato tramite un vibrometro che emette un raggio laser verso l’oggetto in movimento ed il raggio rinviato dall’oggetto permette una accurata misura dello spostamento nel tempo. Avendo la misura dello spostamento e il segnale del sensore sotto calibrazione facile ricavare i parametri caratteristici dello stesso. Questo metodo viene applicato a campione permettendo sia di ottenere i parametri descrittivi del sensore che di verificare le costanti strumentali fornite dal produttore.

 

Sviluppo della tavola vibrante

Nel 2001 è stato effettuato l’acquisto con fondi MIUR (ex MURST) della tavola vibrante e della relativa strumentazione elettronica di controllo e misura. Nel corso del 2002 il sistema stato migliorato. Le innovazioni introdotte sono le seguenti:
  1. il Laser-Doppler della Optodyne (vedi Fig. 1.3), per la misura dello spostamento dei sensori testati, stato messo a punto, e i dati da esso forniti sono finalmente attendibili. Questo sensore ha una risoluzione (circa 6nm) superiore a quella (circa di 200nm) del sensore laser (LM300) che normalmente stato utilizzato nelle prove eseguite nel 2001.
  2. il segnale di pilotaggio della tavola vibrante risulta ora migliorato. Quello usato in precedenza, infatti, non permetteva la corretta escursione della tavola a tutte le frequenze. Dopo vari tentativi, si giunti ad una buona soluzione cio: il segnale di pilotaggio prodotto (vedi Fig. 1.5) un rumore di tipo gaussiano, opportunamente filtrato con un filtro passa basso (di tipo butterworth, visibile in Fig. 1.4), con frequenza di taglio di 1Hz (tutta l’elaborazione stata effettuata mediante Matlab).