Le misurazioni geodetiche permettono di ottenere stime dirette ed accurate sulla velocità di deformazione in un’area geografica. Assieme ad altre osservazioni di natura geologica e sismologica, le misurazioni geodetiche sono di rilevanza centrale per studi a lungo termine di pericolosità sismica in quanto esse offrono i migliori vincoli per valutare quantitativamente la velocità con cui si accumulano le deformazioni. La tecnologia GPS (Global Positioning System) integrata a quella InSAR (Interferometric Synthetic Aperture Radar) offre l’accuratezza necessaria per monitorare in maniera continua le deformazioni in zone tettonicamente attive. Infatti, mediante l’utilizzo di misurazioni differenziali di GPS è possibile rilevare, localmente, spostamenti (in 3-D) dell’ordine del millimetro, mentre le misurazioni di interferometria SAR, sebbene capaci di risolvere arealmente spostamenti simili al GPS, permettono di risolvere spostamenti solamente lungo la direzione prefissata dall’orientazione del radar. Risulta una evidente complementarità tra le due tecniche, per cui è oggigiorno possibile monitorare le deformazioni di una zona sismica con risoluzioni spaziali senza precedenti.

FReDNet (Friuli Regional Deformation Network) è il nome dato al sistema di monitoraggio delle deformazioni crostali nel Friuli Venezia Giulia che il CRS ha iniziato a sviluppare durante il mese di giugno 2002, con l’installazione della prima delle sette stazioni previste da un progetto finanziato dal MIUR. La sua realizzazione permetterà di fornire, in tempo reale, elementi molto importanti con cui stimare la potenziale pericolosità delle diverse faglie individuate in campagna.

In sintesi, il Friuli, essendo situato all’interno della zona attiva di collisione tra l’Eurasia ed il blocco adriatico, è caratterizzato da un’attività sismica tra le più rilevanti della placca Adriatica: si reputa che la convergenza in atto tra il continente europeo e la placca Adriatica sia dell’ordine dei 5 mm all’anno. I principali obiettivi della rete FReDNet consistono nel rilevamento degli effettivi movimenti delle placche tettoniche nella zona di sutura del Friuli. Detti movimenti possono dare utili indicazioni, a livello quantitativo, sulla pericolosità sismica. Questa attività consente di complementare il dato prettamente sismologico col fine di raggiungere una maggiore comprensione della geodinamica in atto nella regione FVG e nelle aree contigue.

Infine, l’installazione della rete e l’analisi dei dati si svolge in stretta collaborazione con il Berkeley Seismological Laboratory della University of California, che da oltre un decennio gestisce una rete analoga per la California settentrionale (http://www.seismo.berkeley.edu/seismo/annual_report/ar01_02/node30.html).


Acomizza Webcam: Immagini da una stazione della rete GPS FReDNet

Antenna GPS ad Alpe Faloria (BL)