Monitoraggio della sequenza sismica del Friuli con l'impiego di stazioni mobili

a cura di Andrea Restivo

A seguito della forte scossa verificatasi in Friuli il 14 Febbraio 2002, il Dipartimento Centro di Ricerche Sismologiche dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - O.G.S. ha rapidamente provveduto ad installare nell'area epicentrale 5 stazioni sismometriche portatili a completamento della copertura fornita dalla rete fissa per monitorare al meglio l'evolversi dello sciame sismico.

A meno di dodici ore dal main shock una stazione è stata installata nei pressi dell'abitato di Illegio, in esatta corrispondenza dell'epicentro calcolato, per permettere una migliore definizione della profondità di eventuali repliche che si potessero verificare nelle immediate vicinanze. Ulteriori stazioni sono state installate il giorno seguente in aree non densamente coperte dalle stazioni della rete fissa per poter meglio determinare l'esatta localizzazione degli aftershocks. Le caratteristiche strumentali delle stazioni impiegate sono descritte in Tab. 1, mentre una mappa della loro distribuzione è rappresentata in Fig. 1, dove è altresì illustrata la localizzazione dell'evento del 14 Febbraio e quella delle stazioni della rete fissa più prossime all'area epicentrale.

Tra le altre, le stazioni mobili hanno distintamente registrato le repliche di maggiore intensità che hanno finora caratterizzato la sequenza, avvenute il giorno 22 Febbraio alle ore 9:05 UTC (10:05 ora locale), con magnitudo 3.0 ed epicentro calcolato a Tolmezzo, il 25 Febbraio alle 10:55 UTC, con magnitudo 3.2 ed epicentro nella zona del M.te Sernio, ed il giorno 3 Marzo alle ore 20:16 UTC, con magnitudo 2.8 ed epicentro a Trasaghis. Le relative tracce sismiche sono rispettivamente illustrate in Fig. 2, Fig. 3 e Fig. 4.